Prima di procedere all’apertura di un conto corrente, è bene conoscere tutti i requisiti previsti per una corretta attivazione.
Oltre al soddisfacimento di alcuni punti generici come il raggiungimento della maggiore età e il possesso della residenza in Italia, infatti, potrebbero essere richiesti altri requisiti.
In questo senso, una delle richieste più comuni da parte degli utenti è sapere quanto bisogna versare per aprire un conto corrente.
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Per aprire un conto corrente bisogna versare del denaro?
Il canale tramite cui effettuare il versamento viene indicato in genere in fase di attivazione dalla banca stessa, in modo da essere pronti sin dalla richiesta di apertura.
Le ragioni per cui viene richiesto un versamento iniziale sono molto semplici. Innanzitutto, serve a verificare l’identità dell’utente, motivo per cui bisogna indicare una causale specifica per attivare il conto correttamente.
In secondo luogo, il primo accredito dimostra che l’utente vuole utilizzare il conto, prevenendo l’apertura di conti fittizi e non realmente utili.
Ma per aprire un conto corrente quanto bisogna versare? Fortunatamente, non è previsto un importo minimo di versamento, quindi è possibile depositare una qualsiasi cifra sul conto in modo da attivarlo.
Tuttavia, nonostante per aprire un conto corrente non sia previsto un versamento minimo, ci potrebbero essere delle sottili differenze in base alla tipologia di conto scelto.
Quanto bisogna versare sul conto corrente? Differenza tra banche online e banche fisiche
In linea di massima, i
Dall’altro lato, se si opta per una banca fisica con apertura allo sportello, potrebbe essere richiesto un versamento minimo di 10€ per coprire i costi di gestione.
Diverso è il caso di un conto corrente postale, che generalmente non richiede versamenti minimi grazie ai costi ridotti, molto simili a quelli di una banca online.
In quanto ai costi associati, solitamente non sono previste commissioni per la ricezione del denaro. Tuttavia, nel caso di versamento in contanti presso uno sportello fisico, potrebbe essere applicata una commissione extra, che varia dai 2€ ai 5€ a seconda dell’istituto.
Un’altra specifica da tenere in considerazione è che l’intestatario del conto o della carta da cui viene effettuato il bonifico deve essere lo stesso del nuovo conto corrente. Questa procedura serve ad evitare l’apertura di conti indesiderati da parte di terzi.
Nel caso in cui non sia possibile usare un bonifico o una carta in proprio possesso, il consiglio è quello di rivolgersi in filiale o presso un ufficio postale per essere assistiti da un operatore.